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"Breve la vita che viviamo davvero.
Tutto il resto è tempo."

Lucio Anneo Seneca

COLLEGAMENTI A SITI UTILI

NOVITÀ PER I SOCI

ADACI r. Chi siamo
e cosa ci proponiamo:

L'Associazione vuole innanzitutto favorire
la collaborazione tra i propri aderenti mediante
un autentico spirito solidaristico e associativo
degli appartenenti alla dirigenza amministrativa
del Ministero dell'Interno collocati a riposo.
Del resto, i primi interessi che si propone
di tutelare nei suoi iscritti sono quelli morali,
oltre ché quelli economici, normativi, giuridici,
previdenziali ed assistenziali, e lo vuole fare
dinanzi a tutti i soggetti pubblici e privati
tramite lo sviluppo di misure utili a rafforzare
identità e senso di appartenenza.
Occorre citare l'intenzione dell'ADACi r
di favorire la partecipazione ad iniziative culturali
nazionali ed estere veicolando la diffusione della
conoscenza di eventi ritenuti di particolare
rilevanza ed interesse per i suoi soci.
ADACi r intende anche stimolare il continuo
incontro tra i soci attraverso la partecipazione e
l'eventuale sorganizzazione di attività culturali
ma anche sportive, conferenze, convegni
e qualsivoglia altra iniziativa finalizzata
alla coesione degli associati e alla ricerca
del loro benessere.
Va menzionata anche l'eventualità di compiere
studi e ricerche su tematiche rispondenti
agli scopi dell'Associazione, acquisendo anche
consulenze esterne su specifiche questioni
settoriali di particolare complessità.
La somma di questi obiettivi vuole arrivare
a incidere sul processo di crescita
ed ammodernamento del sistema paese:
l'esperienza professionale acquisita
nel corso degli incarichi svolti nell'ambito
dell'amministrazione attiva dello Stato
non cessa di essere a disposizione delle istituzioni.

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NOVITÀ PER I SOCI

3 luglio 2016

LA RIFORMA COSTITUZIONALE. Elementi di valutazione

un articolo di Massimo Pierangelini

Com’è noto con l’approvazione del testo avvenuta nell’aprile 2016, si è pervenuti ad un’ampia riscrittura del testo costituzionale vigente. Le questioni sollevate sono molte poiché l’impianto, peraltro da approvarsi tramite referendum, incide su tutto lo spettro del sistema, dalla composizione delle camere e in particolare la differenziazione di competenze, specie legislative affidate in esclusiva ad una sola camera. Poi la composizione di quest’ultimo, i rapporti tra stato–regioni, riscrittura della composizione ed elezioni dei membri della corte costituzionale, referendum, legge elettorale, poteri del premier, etc. Clicca qui per leggere il resto

Un’ analisi dettagliata sarebbe comunque inutile perché si tratta di meccanismi complessi e stratificatisi nel tempo considerato che la costituzione è entrata nel 1948 in vigore e ha già subito nel tempo modifiche. Vi sono poi valutazioni politiche al di là dei tecnicismi giuridico–costituzionali. Si ritiene pertanto più proficuo allegare il testo integrale e due contributi pro e contro, dottrinali, che riassumono bene le ragioni favorevoli e contrarie. È meglio lasciare dunque ad un’autonoma valutazione personale dopo aver letto i testi. In sede di approccio si può solo ricordare come promemoria storico, che i precedenti di modifica costituzionale risalgono al 2001 quando fu riformato il titolo quinto della costituzione per ciò che riguarda gli enti territoriali. Da ultimo, ma surrettiziamente, si è proceduto a svuotare di contenuti l’ente provincia senza però ricorrere allo strumento della revisione costituzionale. In proposito si può rilevare comeuna vera riforma sarebbe quella di rivedere l’ ente regioni ed nella fattispecie le regioni a statuto speciale la cui autonomia incide pesantementemente in termini di flussi di spesa sul bilancio. Tornando peraltro alle valutazioni complessive del progetto, è difficile dare un giudizio equilibrato. Da un punto di vista generale, si può dire che si confrontano due visioni: quella del mutamento alla luce delle critiche dell’attuale sistema ed in particolare dei meccanismi istituzionali (superamento dei nodi del bicameralismo perfetto, la governabilità, i conflitti legislativi stato-regioni, etc.). Al di là di ogni considerazione, vale l’aspetto che il progetto sarà sottoposto comunque al vaglio del referendum dove nella consultazione verranno in gioco sicuramente motivazioni politiche prevalente sugli aspetti giuridici. Non resta che aspettare il responso finale ricordando come nei referenda siano molti i fattori di incertezza e talvolta sia l’emotività a decidere (vedi il recente referendum inglese). Al riguardo si allegano due testi dottrinali che spiegano esaustivamente le ragioni a favore o contro. A ciascuno poi la decisione finale. A mo' di conclusione si riportano i tratti essenziali delle riforme: CAMERA: prevede 630 elettori, è unica nel votare la fiducia al governo, è unica assemblea ordinaria e può respingere le richieste del senato a maggioranza assoluta. SENATO: composto da 100 senatori di cui 95 eletti dai consiglieri regionali (21 sindaci più 74 consiglieri regionali più 5 nominati dal capo dello stato; ha competenza legislativa piena solo su riforme e leggi costituzionali; ha eguale immunità dei deputati. COMPETENZA LEGISLATIVA: tornano allo Stato alcune materie come energia,infrastrutture protezione civile; su richiesta del Senato può legiferare su materie regionali. PRESIDENTE della REPUBBLICA: è eletto da 750 elettori tra deputati e senatori; il quorum necessario è di 2 terzi degli elettori fino al terzo scrutinio. 3 quinti dalla quarta alla sesta votazione e 3 quinti dei votanti dal settimo scrutinio. DECRETI LEGGE: è previsto un sistema di limiti ed i regolamenti parlamentari dovranno un tempo certo per il voto dei disegni di legge. CORTE COSTITUZIONALE: i 15 giudici saranno eletti 3 dalla camera e 2 dal senato; sarà possibile il giudizio preventivo sulle leggi elettorali se richiesto da un quarto dei deputati. Infine la nuova legge elettorale che entrerà in vigore dal 1 luglio prevede che i 630 deputati siano eletti da 100 collegi uninominali con disponibilità di 6-7 seggi per collegio. La soglia di sbarramento per i partiti è del 3%; con il 40% dei voti scatta il premio di maggioranza che assegna 340 seggi.

Allegato A: LA RIFORMA RENZI-BOSCHI: LE RAGIONI DEL NO di A. Pace (da RIVISTA AIC n. 2/2016, 17 giugno 2016) Clicca qui per leggere
Allegato B: LA RIFORMA RENZI-BOSCHI: LE RAGIONI DEL SI di B. Caravita di Toritto (da RIVISTA AIC n. 2/2016, 17 giugno 2016) Clicca qui per leggere
Allegato C: Procedimenti di formazione delle leggi e potere di rinvio (da Federalismi.it, 4 maggio 2016) Clicca qui per leggere
Allegato D: Meccanismi dell'Italicum Clicca qui per leggere Nascondi


13 maggio 2016

Nuove proposte di viaggi culturali e ricreativi in area iniziative


3 febbraio 2016

Rinnovo convenzione con TRENITALIA

Il Ministero dell'Interno ha provveduto a rinnovare la convenzione con Trenitalia SPA.
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1 febbraio 2016

Convenzioni auto/moto per soci ADACIr:

Clicca qui per l'elenco completo


29 gennaio 2016

Convenzioni spettacoli teatro per soci ADACIr:

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20 gennaio 2016

Convenzioni sanitarie per soci ADACIr:

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